Come valorizzare un periodo di consulenza nella ricerca di un lavoro a tempo pieno

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Supportando persone alla ricerca di un nuovo lavoro durante un momento di transizione capita spesso di dover affrontare l’opportunità di accettare degli incarichi di consulenza.

Una persona con un profilo sempre in crescita e importante potrebbe preoccuparsi dell’impatto che ha un tale incarico verso il mondo del lavoro in termini di reputazione.

Detto che l’assunto è che è meglio lavorare che non lavorare anche per cercare un nuovo lavoro e quindi accettare un incarico di consulenza è qualcosa di consigliabile vorrei riflettere su come valorizzare esperienze di consulenza da esporre in un cv o in un colloquio di lavoro. A tale proposito ho letto e messo da parte un articolo della Ivy Exec dal titolo “How to leverage consulting projects to land a full-time job”.

Segno tra l’altro che anche in USA, il nostro paese di riferimento per tante cose, ci sono lavoratori che affrontano momenti di empasse.
In generale quindi con un po' di anni di esperienza sulle spalle potremmo avere un cv in cui ci sono dei periodi in cui abbiamo lavorato poco in un’azienda (magari anche come dipendente) oppure abbiamo dei mesi in cui non abbiamo lavorato o anche dei periodi in cui abbiamo lavorato part-time o su due progetti in contemporanea. E allungandosi la vostra lavorativa questi periodi potrebbero essere più d’uno. Senza contare che oltre i 60 anni probabilmente si andrà verso soli incarichi di consulenza, ma questo è un altro tema.

Come valorizzare un'esperienza di consulenza nella propria carriera

Il primo punto è quello di raggruppare queste esperienze miste, brevi, di cui ho appena detto, sotto un capitolo in cui diciamo:

Consulente di direzione indipendente su tematiche relative a …. (e mettiamo i temi su cui abbiamo lavorato, come ad esempio: Strategic Business Development, Digital Marketing, …).

Se ci sono diversi incarichi svolti si potrebbe mettere un elenco puntato con qualche indicazioni di dettaglio su tali incarichi (una paio di righe ciascuno).
Può anche succedere che ci siamo un paio di tali periodi e non si voglia inframezzare il cv con diversi di questi passaggi e quindi una soluzione potrebbe essere quella di fare proprio un capitolo nelle esperienze lavorative dedicato alle varie esperienze di consulenza, raggruppandole tutto per argomenti e indicando i vari incarichi magari evidenziandone anche i risultai o gli apporti più in generale.

Il secondo punto da affrontare è la paura che il nostro interlocutore ci svaluti. Tenete presente che gli interlocutori sono diversi e quelli di business che in genere decidono sono più interessati a quello che sapete fare piuttosto che alla consequenzialità del cv. L’imprenditore, il capo di una divisione o di una funzione vede in voi un problem fixer, piuttosto che una che non ha un mese di buco nel suo cv o viceversa che ha fatto per tanti anni sempre lo stesso lavoro non progredendo nelle sue competenze e conoscenze.

Don’t be intimidated by networking and pursuing opportunities at the C-suite, SVP, and Senior Director levels—these people have a different perspective on what constitutes a valuable hire compared to lower-level gatekeepers. The top leadership doesn’t care if your qualifications match up with a job posting. They’re interested in identifying and solving problems that affect the business.

– Anish Majumdar

Quindi "ribaltiamo la frittata": valorizziamo anche i periodi di consulenza come se fossero periodi di lavoro come tutti gli altri, anzi…. Addirittura di maggior valore: avete dimostrato che sapete portare valore indipendente mente da una struttura complessa a supporto, conoscete il tema o la materia per cui vi proponete, siete dotati di leadership e di imprenditività o perlomeno di iniziativa.

Se andando avanti con la carriera i periodi di consulenza dovessero diventare via via più importanti non svalorrizateli da soli ma fateli divenire il punto di arrivo della vostre competenze e delle vostre caratteristiche soft di cui ho detto sopra: leadership e imprenditorialità.

Are you worried about a “Gotcha!” moment when the interviewer will ask about your unconventional work history? Avoid it by raising the issue on your own. Discuss the challenges, learning moments, and hard-won victories you gained consulting. Don’t shirk away from your experience—it gave you exclusive insights and is a powerful differentiator. Most other candidates won’t have the “in the trenches” expertise you’ve spent years refining.

– Anish Majumdar

Non siete convinti?

Capisco che per alcuni quanto detto possa sembrare nuovo soprattutto nella nostra cultura ancora conservatrice e provinciale, ma credetemi il mondo evolve e in quanto detto ci credo veramente.

In GoodGoing! possiamo aiutarvi nel concreto a mettere a terra questi concetti. A breve verrà pubblicato un post con un caso di studio di questo tipo.

Informazioni sull'autore
Cristina Gianotti
cristina.gianotti@goodgoing.it
Cristina Gianotti si occupa da oltre quindici anni di Coaching - Career, Executive e Business Coaching – a supporto di: manager, professionisti, imprenditori interessati a investire su stessi e sulla propria crescita professionale. Viene da un background di consulenza direzionale, management e imprenditoria. Nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro "E' facile cambiare lavoro se sai come fare" con bookabook. Nel 2018 il suo secondo sul networking: "Connecting Dots: il networking, questo sconosciuto".

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