Il feed-back questo sconosciuto

Feedback Is A Gift

Il feed-back: una competenza manageriale

Nei corsi di management organizzati in azienda o nelle scuole di formazione fuori sarà capitato a molti di sentire una "lezioncina" su come dare feed-back.

In realtà le lezioni non hanno presa: sono ormai considerate una forma di trasferimento di conoscenza relativamente ai comportamenti poco efficace.

Meglio l‘approccio “coaching”.

Cosa vuol dire? Vuol dire che ci sono delle tecniche per dare il feed-back che una volta apprese razionalmente per essere apprese in pratica devono essere sperimentate e per essere applicate beneficiano di un approccio da coach: una persona che non dice cosa fare e cosa non fare ma che cerca di far ragionare l’interlocutore, nel bene e nel male, in modo che questi apprenda da sé.

Una volta, in uno di questi corsi avevo appreso che il feed-back si dà a sandwich. Ho tenuto fede a questo concetto per decenni.

In cosa consiste? Devi dare un feed-back formale ad un collaboratore, ad esempio. Ti prepari e prepari sia dei feed-back positivi sia dei feed-back negativi e nella discussione con l’interlocutore alterni positivo a negativo come le fette di lattuga, insalata, formaggio, cipolla, carne, ecc. nel sandwich.

Feed-back a sandwich

Bene, non è più così che si fa secondo questo manuale di Halogen su “How to give (and get) feed-back” che voglio condividere, oltre che commentare in qualche punto.

Come dare e ricevere feed-back di Halogen (270 kb.)

Lasciamo perdere il preconcetto italiano per cui il feed-back è solo negativo… O c’è ancora qualcuno che si spaventa quando il capo ti chiama per un feed-back o qualcuno ti dice “ti devo dire una cosa”? ;)

Il feed-back è il risultato di un’azione.

  • Siccome nella comunicazione, ad esempio, ci esprimiamo, ma ognuno interpreta a modo proprio, l'unico modo per sapere l’effetto che fa è avere un feed-back esplicito se ce lo danno o accorgercene noi.
  • Nella ricerca di lavoro: se mando un cv con una lettera di motivazione e poi un altro e un altro ancora… beh si consiglia dopo un po’ di leggere cosa ci dice il mercato, cioè di trarne un feed-back.
  • In azienda si interagisce in continuazione, le aziende più strutturate valutano anche il personale fornendo feed-back.

Dare e ricevere feed-back è considerata una competenza manageriale.

I basic del feed-back

Diamo i feed-back positivi: fa sempre piacere un riconoscimento. Aiuta il giovane a capire che è sulla buona strada, aiuta il meno giovane a sapere che è apprezzato. Costruisce relazione, fiducia, rispetto.

Dare un feed-back in senso manageriale vuol dire:

  • Essere dettagliati: avere elementi concreti su cui fare il feed-back
  • Essere puntuali: parlare subito dopo l’evento che genera il feed-back
  • Inserire il feed-back nel contesto aziendale (qual è l’impatto dell’azione oggetto di feed-back nel gruppo, in azienda) e rinforzare il comportamento in modo che non sia un caso ma diventi una buona pratica
  • Essere regolari / frequenti (per la cultura italiana) in modo da diventare credibili.

Così come la motivazione dell’individuo non è necessariamente il denaro, così il feed-back può essere concretamente dato in modi diversi: a parole, con un caffè, un pranzo, una nota, uno smile, … a seconda delle persone coinvolte e dell’occasione.

Diamo anche i feed-back negativi in modo costruttivo, in modo cioè che siano un’occasione per riflettere e migliorare. Il coinvolgimento e la partecipazione dell’interessato qui è il segreto del successo del dare il feed-back.

Sempre in privato! (ciò vale anche nella vita privata, vero?)

Sempre su un’azione, un comportamento, non sulla persona (ciò vale anche nella vita privata!)

Si potrebbe pensare di avere feed-back anche dai collaboratori. Questo è un elemento molto sensibile in termini culturali. In certe aziende americane/inglesi in cui ho lavorato ci si poteva pensare e anche provare, nella maggior parte delle italiane che conosco… ancora no.

Penso però che i metodi se conosciuti e applicati potrebbero farci evolvere.

E ciò a beneficio del benessere in azienda e per il benessere dell’azienda stessa!

Tra i basic mettiamo senz’altro i principi della comunicazione.

In GoodGoing! abbiamo Executive Coach a vostra disposizione in grado di supportarvi nell'esplorare la vostra competenza in tema di feed-back e nello svilupparla!

Informazioni sull'autore
Cristina Gianotti
cristina.gianotti@goodgoing.it
Cristina Gianotti si occupa da oltre quindici anni di Coaching - Career, Executive e Business Coaching – a supporto di: manager, professionisti, imprenditori interessati a investire su stessi e sulla propria crescita professionale. Viene da un background di consulenza direzionale, management e imprenditoria. Nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro "E' facile cambiare lavoro se sai come fare" con bookabook. Nel 2018 il suo secondo sul networking: "Connecting Dots: il networking, questo sconosciuto".

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