Quanto contano i soldi quando si cerca lavoro

Investimenti finanziari

Particolarmente in una fase di passaggio quale il cambiamento della propria posizione lavorativa è essenziale pensare a una corretta pianificazione delle proprie risorse finanziarie considerando sia le risorse attualmente disponibili sia quelle che possono eventualmente arrivare proprio in “quel” momento (quali incentivi all’esodo, buonuscita, TFR, liquidazione).

I passaggi per una corretta pianificazione finanziaria devono essere semplici:

  1. analisi del patrimonio complessivo
  2. formulazione degli obiettivi e delle necessità finanziarie
  3. definizione precisa dei vincoli personali, intesi quali grado di rischio e ottica temporale
  4. analisi della posizione previdenziale e assicurativa
  5. analisi della posizione assicurativa
  6. analisi immobiliare.

1) L’Analisi del Portafoglio attuale

Consiste nel valutare i pesi percentuali delle Asset Class e i singoli prodotti detenuti in portafoglio. Essenziale è capire, in questa fase, se il portafoglio è correttamente diversificato e se i prodotti che lo compongono sono coerenti ed efficienti per realizzare i propri obiettivi finanziari. Nel fare questa riflessione è da valutare, se presenti, l’impatto sul patrimonio complessivo offerto da beni di valore quali oggetti d’arte o altri oggetti di collezionismo

2) La Definizione degli Obiettivi

In base agli obiettivi si definisce l’Asset Allocation ideale e si selezionano i prodotti finanziari da detenere in portafoglio, dato che per ogni specifico obiettivo ci sono strumenti finanziari idonei ed efficienti a realizzare i propri personali obiettivi.

Di solito è possibile che siano presenti contemporaneamente più obiettivi: è necessario comunque formulare una scala di priorità, non solo in base alla grandezza dell’impegno o all’urgenza. Tra gli obiettivi più frequenti possiamo annoverare la conservazione del capitale, cioè la difesa del patrimonio dall’inflazione o dalle perdite.

In particolare parlando di una fase di transizione professionale dovrà esser tenuto in considerazione la necessità di costituire una dispensa di risorse finanziarie immediatamente utilizzabili proprio in un momento in cui viene a mancare momentaneamente la risorsa finanziaria costituita dallo stipendio mensile.

Sempre nell’ottica della transizione professionale deve essere attentamente valutato il fabbisogno finanziario per un' eventuale attività di lavoro autonomo valorizzando sia le spese correnti iniziali (quando ancora non arriveranno ricavi dalla nuova attività), sia gli eventuali investimenti in capitale fisso.

Un altro obiettivo a medio termine è ottenere una somma nel futuro, cioè nel far lavorare il denaro per avere una cifra maggiore a una data futura.

3) I Vincoli personali

Costituiscono un elemento fondamentale per la pianificazione finanziaria, dato che determinano il grado della propensione al rischio e l’ottica temporale dell’investitore: l’ottica temporale rappresenta il tempo in cui si rinuncia nell’immediato a utilizzare il proprio capitale, per investirlo e ottenere un rendimento in futuro, mentre la propensione al rischio è la capacità dell’investitore di tollerare le oscillazioni (anche repentine e a volte violente) del prezzo dei  prodotti finanziari detenuti e di conseguenza del valore totale del portafoglio. Sempre di più Rischio e Rendimento sono da considerare due concetti collegati in modo diretto e rappresentano due facce della stessa medaglia. Da quasi un decennio possiamo serenamente affermare che senza rischio non c’è rendimento e questo significa che ogni asset class e che ogni singolo prodotto finanziario contempla il rischio di subire perdite: moltissimi risparmiatori ignorano o minimizzano questi concetti, per cui anche se a parole tutti desiderano rimanere “esposti”, alla fine dei conti nessuno vuole perdere un centesimo.

Nel valutare il profilo di rischio di ogni investitore – al fine di procedere a una adeguata pianificazione finanziaria – , si deve riconoscere che esso stesso è influenzato da molteplici variabili, quali l’obiettivo finanziario, l’ottica temporale, l’attività lavorativa svolta, le dimensioni del patrimonio e del reddito ricorrente,  come anche l’età, il sesso, l’esperienza pregressa sul mercato finanziario, il livello di istruzione e le conoscenze specifiche in ambito finanziario.

Ogni specifico obiettivo finanziario DEVE essere tarato in base alla propria ottica temporale e al grado di rischio che si intende correre per realizzarlo. Se ad esempio il nostro obiettivo primario è il mantenimento del patrimonio, dovremo identificare e utilizzare strumenti finanziari il cui profilo di rischio sia molto basso e un’ottica temporale di breve scadenza.  Saranno perciò necessari prodotti finanziari diversi e di conseguenza asset allocation diverse, così come ottiche temporali diverse e rischi finanziari differenti e specifici per ogni obiettivo finanziario pianificato.

4) L’Analisi Previdenziale

Ha lo scopo primario di individuare, analizzare e quantificare il fabbisogno di cash di cui il Risparmiatore avrà necessità durante la fase della pensione, per ovviare alle minori entrate e per integrare il gap rispetto all’ultimo reddito percepito. 

5) L’Analisi Assicurativa

Utile nella pianificazione finanziaria, in quanto ha lo scopo di verificare la copertura dei grandi rischi, ossia da quegli eventi rari ma che quando si verificano possono compromettere il benessere personale o familiare. I principali rischi da coprire sono la premorienza, l’invalidità e il long term. Per gli investitori immobiliari, anche una buona polizza contro incendio o danni climatici o eccezionali è un’evenienza imprescindibile.

6) L’Analisi Immobiliare

In una corretta pianificazione finanziaria, un ruolo chiave ha anche la valutazione del patrimonio immobiliare: ha lo scopo di analizzare i dati relativi agli immobili di proprietà: tipologia (abitazione, ufficio, attività commerciale, o terreno agricolo), localizzazione, valore di mercato e stato della manutenzione. Ne segue poi che, per gli immobili messi a reddito, una precisa analisi sui costi di gestione, sui flussi in entrata e in uscita e sulle spese ordinarie e straordinarie debba ritenersi fondamentale. Spesso associata all’analisi Immobiliare, è l’analisi fiscale che ha lo scopo di valutare l’impatto delle imposte sugli immobili presenti nel patrimonio. Questa analisi ha lo scopo di valutare se le intestazioni dei beni sono efficienti dal punto di vista fiscale, oppure se costituiscono un aggravio del carico fiscale pendente dell’investitore e sui singoli membri della famiglia.

Informazioni sull'autore
Giuseppe Stacchino
beppe.stacchino@gmail.com
Giuseppe Stacchino ha una lunga carriera nell’ambito finanziario: dapprima nella funzione Amministrazione, Finanza e Controllo di aziende medie italiane, occupato in operazioni di finanza ordinaria e straordinaria; successivamente a fianco del singolo che voglia gestire i propri asset finanziari in modo efficace e professionale, come consulente finanziario del gruppo Banca Generali. Il background comprende: Laurea in Economia e Commercio a Torino, MBA alla SDA Bocconi a Milano, abilitazione come commercialista e come analista finanziario e inglese fluente. Completano il profilo tante letture e tanti viaggi. In Goodgoing collabora per quanto attiene i piani finanziari in ottica di cambio lavoro e di business plan in ottica di avvio di nuove attività autonome o imprenditoriali.

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