Business Plan versus Business Model Design?

Unnamed

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di Business Model Design, sia nella sua forma più nota – il Business Model Canvas di Alexander Osterwalder, che nella sua forma un po’ meno nota del Lean Canvas di Ash Maurya.

I tempi cambiano e gli strumenti nuovi ci vengono in aiuto

L’innovazione digitale richiede un aumento di velocità, per le imprese, gli imprenditori e le start-up per creare o per ridefinire il proprio modello di business, in modo da essere il prima possibile operativi o reagire nel minor tempo possibile ai cambiamenti in corso nei mercati di riferimento.

Cosa scegliere, allora, per descrivere al meglio il proprio Business Model?

Molta letteratura definisce il business plan e il business model design come due modi alternativi di descrivere l’azienda e il valore da lei generato, il business model, appunto.

Ritengo, invece, che non lo siano, ma che per una buona riuscita di ogni attività imprenditoriale si dovrebbero utilizzare entrambe.

Strumenti alternativi o complementari o sequenziali?

Ogni imprenditore parte dalla propria business idea e deve stabilire per prima cosa: cosa fare, come farlo e per quali clienti. Deve però, fare attenzione a non innamorarsi del suo “prodotto”, ma essere il più possibile disincantato rispetto alle possibilità di successo e alla sostenibilità della sua idea.

Nel caso di una start-up o di una qualunque nuova idea imprenditoriale, consiglio di partire dal Lean Canvas, che concentrandosi sul bisogno da soddisfare e sulle possibili modalità di realizzazione, permette di mettere a fuoco la business idea.

Una volta che questa è stata affinata si potrà disegnare o ridisegnare, nel caso di imprese già esistenti, il modello di business attraverso l’impiego del Business Model Canvas.

Perché proprio il Business Model Canvas? Perché definisce in maniera chiara e intuitiva i suoi clienti, cosa la distingue, le sue risorse e relazioni chiave, i suoi canali distributivi e la struttura dei costi e dei ricavi.

Un business model sintetizzato in una pagina è uno strumento snello, visuale, di facile lettura, che può essere usato dal singolo imprenditore o dai manager di un’azienda, che permette di condividere e illustrare rapidamente la propria azienda.

Allora, perché ritengo che sia importante per un’impresa o un imprenditore avere anche il business plan?

Perché il Business Plan è il documento, formale, che descrive in maniera qualitativa e quantitativa, attraverso tabelle economico-finanziarie, cosa e come fare per mettere in pratica il proprio business model; perché se un’idea non è economicamente e finanziariamente sostenibile, è meglio lasciar perdere.

In sintesi, sarebbe auspicabile redigere il Business Plan dopo aver creato e validato il proprio modello di business grazie all’impiego del Business Model Canvas.

Informazioni sull'autore
Tamara Andreello
tamarello@hotmail.com
Tamara Andreello è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino e, dopo una ventennale carriera in aziende di medio-grandi dimensioni, in diverse funzioni e ruoli manageriali e in contesti internazionali, da alcuni anni si occupa di consulenza di direzione e in particolare di pianificazione strategica e processi organizzativi. Focalizza la propria attenzione sulle piccole e medie imprese, che accompagna nella pianificazione e nell'attuazione del loro modello di business e per cui sviluppa business plan, business model canvas, riorganizza processi comunicazione interna.

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