Leaplines – gli strumenti digitali per la formazione firmati da Moovs

Leaplines

A marzo pubblicavo sul blog “È possibile rendere efficace la formazione nell’era dello smartphone e dei canali social?” introducendo Leaplines, la piattaforma LMS (acronimo di Learning Management Systems) sviluppata dal gruppo Moovs. L’acronimo ricorre nel nostro blog per la prima volta in un articolo lo scorso febbraio, ma ne abbiamo scritto anche in seguito (L'e-Learning può contribuire ad accelerare la ripresa economica? E come?)

La lettura dei tre articoli qui ripresi, evidenzia come si sia evoluta la formazione nel tempo, in particolare negli anni che ci separano dall’avvento dello smartphone, uno degli oggetti che maggiormente hanno contribuito a cambiare abitudini e stili di vita. Perché tornare sull’argomento? Perché si è ben lungi dall’averlo esaurito.

Infatti, ci sono diverse chiavi per considerare le ragioni del cambiamento: non è solo la disponibilità di nuove tecnologie ad avere generato interesse verso le piattaforme di eLearning, ma la constatazione che il Mobile rende possibile la fruizione di contenuti formativi in qualsiasi luogo, in qualunque momento, da parte di chiunque sia autorizzato (chi non ha almeno uno smartphone come fedele compagno di vita?), quindi senza richiedere complessi investimenti in tecnologia, prescindendo dalla disponibilità di aule, docenti e supporti che limitano nel tempo e nei costi la possibilità di accrescere competenze e conoscenze. Non un modo per sostituire completamente la presenza in aula, ma un sistema per rendere la somministrazione di corsi di formazione più economica e flessibile.

Laddove l’eLearning ha costituito un passaggio rilevante dall’apprendimento in aula ad un sistema operante in modalità “differita” su computer, seppure con limitate possibilità di interazione, la rivoluzione è avvenuta con l’avvento di corsi pensati per dispositivi mobili. Non si è trattato di adattare i contenuti ad uno schermo più piccolo, ma di un vero e proprio ripensamento, conseguenza anche delle modalità di utilizzo degli smartphone: come molti hanno osservato, la consuetudine a trascorrere una parte più o meno significativa del tempo su app per mobile ha comportato una riduzione delle soglie di attenzione, che si limitano a pochi minuti oltre i quali la disponibilità delle nostre menti a seguire qualcosa che non è in grado di catturare l’attenzione si riduce enormemente.

Le conseguenze si ripercuotono su tutti i sistemi che utilizziamo: ormai una “customer experience” insoddisfacente può condurre al fallimento delle applicazioni, anche di quelle aziendali, se si rivelano macchinose e di difficile apprendimento. Ci siamo infatti abituati ad usufruire di contenuti multimediali, immagini e video, che riescono a comunicare un concetto in modo più efficace ed immediato. Ed è questo il passaggio più rilevante: i nuovi contenuti formativi sono pensati all’origine per essere usufruiti non attraverso un browser, ma attraverso una app specializzata caratterizzata da ergonomia del design, immagini accattivanti e video coinvolgenti. I test di apprendimento non contengono pagine e pagine di domande a cui rispondere digitando le risposte, ma richiedono pochi “tap” su domande a risposte multiple. Certamente non stiamo parlando di un sistema valido a prescindere dalla materia oggetto della formazione, ma in molti settori costituisce una valida soluzione.

Volete sapere quali sono quelli in cui si è rivelata più efficace? Catene retail, imprese manifatturiere e della logistica, facility management, servizi, finanziari e non, energy e utilities, ovvero, più che il settore specifico, tutti quelli in cui la struttura dell’organizzazione prevede la distribuzione sul territorio in più sedi, filiali o punti vendita, in un singolo paese o in più paesi.

Presso organizzazioni che sono comprese tra quelle dette in precedenza non è insolito un turnover del personale del 25-30% l’anno, con un tasso di abbandono del 20% nei primi 45 giorni di impiego. Questo a fronte di un costo per la sostituzione che, senza contare il tempo dedicato alla selezione, oscilla in media tra i 1.500 ed i 15.000 euro secondo la funzione. Infine, il tempo necessario per rendere il collaboratore pienamente operativo si aggira intorno agli 8-12 mesi. Dati che rendono l’idea meglio di qualsiasi descrizione.

Leaplines è stato concepito per…:

semplificare la complessità per chi deve operare con diversi strumenti dovendone mantenere l’allineamento e l’integrazione;

affrontare la sfida del coinvolgimento e della motivazione per i propri collaboratori indipendentemente dalla loro ubicazione;

risolvere il problema di disporre di sempre meno tempo da dedicare alla formazione … dovendo mantenere al tempo stesso costantemente aggiornate le conoscenze.

Gli ambiti di applicazione riguardano:

  • il miglioramento delle performance individuali e complessive,
  • le modalità per attrarre candidati qualificati e inserire nuovi collaboratori (onboarding),
  • l’apprendimento continuo in genere, ma particolarmente nei primi anni di sviluppo delle competenze,
  • l’incentivazione del personale.

È quindi tempo di dare un’occhiata più da vicino alla suite di prodotti commercializzati da Leaplines: si tratta di una quindicina di app (che possono essere scelte “à la carte” e assemblate in una sola) con funzioni dedicate, caratterizzate dal fatto di essere intuitive, divertenti e coinvolgenti. Tutti i prodotti si integrano facilmente con le piattaforme di apprendimento (LMS) e comunicazione esistenti, oppure possono appoggiarsi a Passport, la piattaforma di Leaplines. Attraverso Academy, le app sono facilmente accessibili anche su Speakap, l’hub di comunicazione interna per collegare, istruire e coinvolgere una rete di collaboratori dispersa sul territorio. Speakap è stato adottato sinora da oltre 300 organizzazioni di ogni settore e Academy è nativamente accessibile nel menù principale delle applicazioni.

Tornando a Leaplines, come anticipato, le app forniscono supporto dalla fase preliminare (quella di ricerca dei candidati), all’inserimento del neo-assunto sino all’uscita dall’organizzazione: in fase di inserimento è previsto un “pacchetto” di benvenuto a bordo, la compilazione di una check list e la definizione del percorso formativo funzionale al ruolo assegnato, cui seguono, nel percorso di sviluppo delle competenze, modalità interattive di coinvolgimento attraverso giochi, gare di gruppo che prevedono l’assegnazione di premi e verifiche sul grado di acquisizione dei comportamenti richiesti dalla cultura dell’organizzazione oltre che sullo stato di salute dei collaboratori. Il passaggio successivo prevede l’assegnazione di obiettivi, l’accesso ai corsi previsti nel percorso di evoluzione (Academy), l’acquisizione di feedback da parte del collaboratore e percorsi di coaching individuale.

Attraverso meccanismi di gare vengono riconosciuti i comportamenti e le prestazioni individuali, nonché collettive del team assegnato, con l’adozione di metriche standard, o personalizzate, per la misurazione delle performance. Infine, in caso di uscita, vengono richiesti feedback utili alla direzione per formulare gli eventuali cambiamenti che si dovessero rendere necessari.

Insomma, un percorso completo, supportato da un catalogo composto da più di 300 corsi che costituiscono la base di partenza per percorsi standard o personalizzati secondo le specifiche del committente. Nello specifico, vi offriremo un panorama delle funzioni delle app della suite Leaplines in uno degli articoli di prossima pubblicazione. Per ora, se avete delle richieste da soddisfare o volete sottoporre delle domande, potete contattarmi scrivendo a: info@goodgoing.it.

Informazioni sull'autore
Stefano Carlo Longo
stefano.carlo.longo@goodgoing.it
Stefano Carlo Longo ha una lunga carriera di “innovatore” nel mondo dell’ICT, maturata in funzioni direttive nell’ambito commerciale, del marketing e della consulenza presso alcune tra le più importanti società internazionali, tra cui EY, Atos e Adobe. Co-fondatore di una società di eCommerce dedicata ai vini di alta gamma e investitore in una start up in ambito Mobile Engagement in rapido sviluppo (MobileBridge), ne promuove la presenza presso clienti e partner.

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