First Kiss: l'inglese come punto di forza nella ricerca del lavoro

First Kiss

Vi invito a leggere il seguente paragrafo, concentrandovi sulla sua formulazione, per poi dirmi che cosa ne pensate:

E’ attualmente in corso un animato dibattito tra numerosi sociologi e altri esperti della natura umana: tra questi eruditi si intessono teorie e difendono argomentazioni sul significato sotteso al fenomeno rappresentato da un elevato numero di giovani – nonché di meno giovani, peraltro – che vivono nella nostra società contemporanea e che sono estremamente interessati alle storie di zombie.

Vi risulta chiara? Qualcosa nella sua redazione vi è sembrata confusa o vi ha infastidito? La considerate innaturale o affettata?

Immagino di no, suppongo che l’abbiate compresa e vi sia parsa accettabile, magari solo un filino contorta.

Si tratta di una frase esemplificativa che ho trovato su un sito chiamato readable.com (https://readable.com/blog/examples-of-wordy-sentences-and-how-to-correct-wordiness/), e che ho tradotto io stessa per introdurre uno dei fattori più importanti ai fini di una comunicazione efficace: la linearità. Vi riporto l’originale in inglese:

There is currently a lively, ongoing controversy among many sociologists and other professionals who study human nature: theories are being spun and arguments are being conducted among them about what it means that so many young people—and older people, for that matter—who live in our society today are so very interested in stories about zombies.

Se siete madrelingua italiani o di un’altra lingua romanza non farete un plissé di fronte a questa frase. Eppure, usando una sua metrica proprietaria, Readeble.com conclude che questa costruzione sarebbe facilmente comprensibile soltanto per il 25% del grande pubblico, in quanto lunga, verbosa e di poco impatto.

La proposta di miglioramento è la seguente:

A lively societal debate rages among the human sciences. The contentious issue is: why are so many people fascinated by zombie fiction?

Nell’ambito delle scienze umane si è scatenato un animato dibattito. La questione controversa è la seguente: perché così tante persone sono affascinate della fiction sugli zombie?

Secondo Readable.com questo testo semplificato è di agevole comprensione per l’80% degli interlocutori, e converrete con me che è decisamente più incisivo, anche in italiano.

E’ anche vero che sono stati sfrondati alcuni dettagli, ma quando comunichiamo oralmente ci rivolgiamo alla memoria a breve termine dell’ascoltatore, che per sua natura è limitata… ecco perché “Less is more”*.

Inoltre, ci connettiamo anche all’emotività dell’ascoltatore, ed è noto che alcune parole e forme sintattiche riescono ad attivarla maggiormente.

Non è questione di inglese, ma di lingue e culture diverse dalla nostra

Quanto precede si applica a qualsiasi lingua, ma se ci esprimiamo in inglese a queste considerazioni generali dobbiamo aggiungere i fattori culturali: l’impostazione anglosassone è decisamente più pragmatica rispetto alla nostra, e questo lo si vede chiaramente nella lingua. Le differenze sono enormi, al punto che, se ci limitassimo a tradurre letteralmente un discorso retorico italiano in inglese ne risulterebbe un pastone indigeribile.

Quale soluzione? Il Communication Coach

Lavorare con un Communication Coach in English è la via più rapida per impossessarci dei codici comunicativi nati nella “perfida Albione” e oramai diffusamente utilizzati a livello globale.

E ciò mi porta al titolo di questo post. First Kiss non sta per primo bacio, peraltro proibitissimo in questo periodo di distanziamento sociale, bensì primo post sul principio racchiuso nell’acronimo KISS**, ossia KEEP IT SHORT AND SIMPLE. Una bussola sicura verso la comunicazione efficace, in particolare in lingua inglese.

One more kiss to come soon…

* Indubbiamente questa seconda versione ha sacrificato qualche elemento informativo, che in una comunicazione più tecnica sarebbe forse stato essenziale. In questo tipo di messaggio, invece, non si perde nulla di importante e si guadagna immensamente in efficacia comunicativa.

** “KISS” è anche l’acronimo di Keep it Simple, Stupid…ma, visto l’alto livello di chi legge, in questo caso non si applica assolutamente.

Informazioni sull'autore
Cristina Moretti
cristina.moretti@goodgoing.it
Cristina Moretti ha il suo punto di forza nella combinazione di due competenze complementari: da oltre 25 anni interprete di conferenza in inglese, francese, spagnolo e portoghese ai più alti livelli istituzionali (EU, ONU), nonché per primarie imprese e organizzazioni multinazionali, e dal 2006 formatrice e coach accreditata presso l’ICF come Professional Certified Coach, con specializzazione in Communication Coaching, soprattutto per la lingua inglese. Ha operato in ambiti internazionali e ha vissuto lunghi periodi all’estero, in particolare in Belgio, Francia, Regno Unito e Brasile.

comments powered by Disqus

Ricerca

Consigliati

Voglio crescere nella mia professione

Sei una persona preparata e dedita alla tua attività: come puoi fare carriera e migliorare la tua posizione lavorativa? Contattaci per una consulenza.


Sono in cerca di un orientamento

Per proporsi bene sul mercato del lavoro occorre partire da se stessi, capire attitudini e punti di forza. Il Career Coaching può aiutarti. Contattaci


Voglio sondare il mercato

A un certo punto si vuole cambiare: cambiare ruolo nella stessa azienda, cambiare azienda…il Coaching può darti la guida per scegliere il meglio.


Potrei fare il consulente?

Diventare consulente e mettersi in proprio, un ruolo cambiato negli ultimi decenni e che può offrire buone opportunità se hai la stoffa per coglierle.


Ho la stoffa dell'imprenditore?

Diventare imprenditore, dare vita a un nuovo progetto e creare posti di lavoro: se non sai come fare contattaci e scopri che imprenditore sei.

Ultime Pubblicazioni

Ah! la sintesi nel cv o nella presentazione di sè. Dipende anche dalla lingua usata...

“Italian is about 30% longer than English". Oltre a essere più breve, l’inglese è oggettivamente più sintetico.


“Il futuro del lavoro è femmina” di Silvia Zanella

Un libro che sviscera l'apporto femminile nel mondo del lavoro. Ma quanto valore ci stiamo perdendo non includendo le donne!


5 fasi per un processo di onboarding efficace – Verso il primo anniversario

Perché l’onboarding non termina con il primo giorno di lavoro


Language is Equality

Why activists say the Oxford Dictionary of English results for 'woman' are sexist


5 fasi per un processo di Onboarding efficace - Il periodo di prova (anche ai tempi dello smart working)

Parliamo ancora di onboarding, per una fase importante. Vi diciamo perché.

Questo sito utilizza cookies per una migliore esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più o vuoi cambiare le impostazioni del tuo browser, visita la nostra Privacy Policy
Accetto