Dovete ripensare il vostro Company Profile?

Brainstorming

Confezionare un documento che vi presenti e qualifichi agli occhi di terzi richiede uno sforzo non indifferente: che si tratti di un’attività individuale, un’organizzazione di piccole o medie dimensioni (come la nostra), o un’impresa quotata in borsa, nessuno ne può fare a meno, nemmeno quando avete raggiunto una notorietà che porta i media a parlare di voi.

Dunque, capirete perché, a sei anni dalla sua costituzione, e con un cambiamento impresso alla fine del 2019 per ampliare gli orizzonti della nostra presenza sul mercato, fosse venuto il momento per GoodGoing! di mettere mano al suo profilo.

Ne scrivo perché il processo seguito per completare il nostro nuovo Company Profile, da poco disponibile, è applicato anche quando lavoriamo per i nostri clienti, utilizzando una metodologia consolidata che è alla base del nostro approccio.

Serviva un nuovo Business Plan

Anzitutto considerate che non è possibile presentare voi stessi, una nuova iniziativa imprenditoriale, o anche un’impresa avviata da tempo, senza compiere un’analisi completa del vostro business e dello scenario in cui s’inserisce, soprattutto in occasione di cambiamenti o di innovazioni che determinano un forte impulso al cambiamento.

In un mercato come l’attuale, ed in presenza di variabili esogene come la pandemia, non si può non tenere conto degli impatti che queste determinano sulle attività di ogni giorno e sull’andamento dei conti economici nel loro complesso. Serve dunque formulare un nuovo Business Plan o almeno rivedere quello corrente.

Nel nostro caso, ad esempio, è stato necessario ripensare il modello di business, perché non era semplice ricondurre ad un fattore comune l’offerta rivolta agli individui e quella promossa nei confronti delle organizzazioni. Non volevamo alimentare il dualismo individuo-impresa bensì presentare un modello d’offerta focalizzato sulle esigenze dell’individuo anche quando l’intervento è rivolto alle organizzazioni. Ci siamo riusciti anche grazie ad un modello, il Business Model Canvas, del quale ha scritto in questi giorni sul blog Tamara Andreello, consulente di organizzazione aziendale che ha iniziato a collaborare con GoodGoing!

Al di là del metodo, si è trattato di uno sforzo non indifferente in termini di discussione, formalizzazione di concetti e revisione degli stessi ai fini della loro congruenza e rappresentazione.

I contributi dei singoli sono stati rappresentati da post di colore diverso, per dare evidenza alle diversità, fino ad ottenere una prima versione che è stata lungamente discussa ed approfondita. Da questa è scaturita una seconda versione, normalizzata rispetto alla prima, eliminando gradualmente le duplicazioni e migliorando le definizioni.

Il Business Model Canvas conclusivo è diventato quindi un elemento essenziale del nuovo Business Plan ed ha fornito molti spunti utili a confezionare il nuovo Company Profile.

Considerate che, in termini di ore dedicate al Business Development, questo è stato senz’altro uno dei progetti più signficativi del 2020 per GoodGoing!, con lo scopo di redigere un documento che rappresenta non tanto o solamente chi siamo, cosa facciamo, a chi ci rivolgiamo e qual è il valore delle nostre soluzioni, quanto perché si è composto in modo organico quel piano che indirizzerà (non senza un processo di revisione periodica) le nostre azioni future per i prossimi 12 mesi, senza perdere il focus sul breve termine che è diventato il vero orizzonte temporale gestibile.

Perchè aggiornare il Company Profile

Certo potrebbe sorgere spontanea la domanda se serva ancora avere un “Company Profile” ai tempi in cui chiunque ti cerchi lo fa partendo dal portale e dalle pagine social, ma risposta è che la disponibilità di un profilo aziendale confezionato nelle varianti ad uso presentazione, brochure digitale e/o cartacea e HTML permette di rispondere in modo sintetico e coerente a chiunque voglia conoscervi in pochi minuti.

Non è un caso che le sezioni “istituzionali” dei portali delle grandi imprese quotate di ogni genere contenga un “company profile”, seppure il loro nome sia già noto, se non proprio a tutti, certamente alla schiera di investitori, analisti finanziari e di business, fornitori e partner.

Il processo seguito per redigerlo, inoltre, vi permetterà di disporre di una base aggiornata che influenzerà la vostra comunicazione esterna, modellerà i contenuti e l’impostazione del sito web, e contribuirà a stabilire un linguaggio comune (un’identità) per tutti gli appartenenti alla vostra organizzazione, attuali e futuri.

Com’è articolato il nostro?

Per cominciare racconta in una pagina (per chi ha molta fretta) il nostro profilo, diciamo una sorta di Executive Summary; poi elenca i servizi offerti, tra cui:

  • il placement, o inserimento / re-inserimento nel mondo del lavoro, piuttosto che il cambio di carriera (rivolto agli individui),
  • il coaching per far crescere le professionalità e la leadership e far emergere nuove individualità (per individui e organizzazioni),
  • l’eLearning e la formazione, anche in house, per dotare di nuove competenze i team e renderne più performante il lavoro (unicamente per le organizzazioni).

Ciascuno di essi è volto ad innescare un processo di cambiamento che riguarda i comportamenti (dei singoli) e la cultura (dell’organizzazione o dei team che la compongono); essi necessitano, pertanto, di una particolare attenzione nella loro definizione: quanto ho appena descritto è la sintesi di ciò che facciamo, ma le caratteristiche del nostro lavoro comportano il fare cose sempre diverse, con perimetri che si ridefiniscono ad ogni intervento, in base alle richieste ed alle caratteristiche del progetto. Si rendeva dunque necessario trovare altri elementi in grado di accomunare i nostri interventi. Anche in questo caso il tema è stato dibattuto sino a che la conclusione ci ha trovato concordi nel definire i seguenti 5 valori caratterizzanti:

  1. Autonomia: onestà intellettuale, obiettività, concretezza, capacità di analisi e di sintesi
  2. Orientamento al risultato: soluzioni originali, attenzione al rapporto costi/benefici
  3. Visione di Business: approccio olistico, conoscenza dei mercati e aggiornamento continuo
  4. Competenze ed esperienze: distintive, eterogenee e complementari a cui si aggiunge un ampio network di conoscenze e contatti a livello internazionale
  5. Multidisciplinarietà: background diversi e complementari per un supporto completo.

Se in attesa di un aggiornamento del nostro sito foste interessati a ricevere il nostro nuovo Company Profile richiedetelo inviando una mail a info@goodgoing.it. Saremo lieti di inviarlo in risposta. E se anche voi pensate che sia venuto il momento di dare una rinfrescata alla vostra immagine per allinearla alle esigenze attuali e future, adesso sapete che, così come ieri abbiamo lavorato per noi, domani potremmo aiutarvi a disegnare la vostra nuova identità.

Informazioni sull'autore
Stefano Carlo Longo
stefano.carlo.longo@goodgoing.it
Stefano Carlo Longo ha una lunga carriera di “innovatore” nel mondo dell’ICT, maturata in funzioni direttive nell’ambito commerciale, del marketing e della consulenza presso alcune tra le più importanti società internazionali, tra cui EY, Atos e Adobe. Co-fondatore di una società di eCommerce dedicata ai vini di alta gamma e investitore in una start up in ambito Mobile Engagement in rapido sviluppo (MobileBridge), ne promuove la presenza presso clienti e partner.

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