State già pensando a come operare alla fine di questa emergenza?

Manager Ferma Leffetto Domino


In condizioni normali un'organizzazione che vuole rimanere (sé stessa) deve costantemente ricordare che il suo diritto di esistere è sempre in discussione. Allo stesso tempo deve anche sognare nuove opportunità. E lavorare ogni giorno su innovazione, trasformazione ed efficienza.

Nel caso in cui qualcuno se ne fosse dimenticato, ci ha pensato un piccolo nemico invisibile a ricordarci questi principi. Ma anche se li avevate ben presenti, in una fase come quella che stiamo attraversando niente di tutto ciò che avete pensato prima sarà ancora valido. Piani studiati da tempo, budget di vendita e previsioni d’investimento sono stati spazzati via da una minaccia che il mondo non era preparato ad affrontare. L’impatto del cambiamento sarà talmente ampio e profondo da rendere difficoltose le previsioni sulle conseguenze anche ai centri studi ed alle organizzazioni deputate a questo compito.

Come saranno le relazioni con i vostri clienti locali ed internazionali? La vostra catena di fornitori ripartirà con Voi o arriverà in ritardo? Al momento si può dunque stare solo alla finestra? Sì e no. Alcune organizzazioni hanno già intrapreso cambiamenti epocali, trasformando la natura della propria produzione ed adeguandosi a quella che appare sempre più simile ad un’economia di guerra: prendiamo ad esempio la produzione di dispositivi di protezione, quasi completamente cessata nel nostro paese ed oggi considerata strategica, dopo aver compreso quanto l’approvvigionamento di questi prodotti non possa dipendere dalla disponibilità di terzi in momenti in cui speculazione, corsa agli accaparramenti, difficoltà logistiche e produttive mettono a repentaglio la vita del personale sanitario e dei cittadini per la loro mancanza.

I casi di imprese come Miroglio, che hanno intrapreso la produzione di mascherine in tessuto lavabile, Armani, che ha deciso di convertire gli stabilimenti alla produzione di camici monouso destinati alla protezione individuale, o di altre aziende che hanno ampliato la propria produzione per far fronte ad una domanda che si è impennata, oppure quello di chi ha inventato soluzioni geniali come Isinnova, sempre per citare esempi senza la pretesa di essere esaustivi, sono solo l’avanguardia di un numero crescente di imprese che si riorganizza e si trasforma.

È possibile che questi siano cambiamenti transitori e che il punto di arrivo possa essere un ritorno al passato ma anche che la trasformazione assuma veri e propri connotati di trasformazione del modello di business. Ancora non sappiamo se, cessata l’emergenza, la domanda di intere categorie di prodotti (divenuti all’improvviso introvabili oggetti del desiderio, come disinfettanti, ventilatori polmonari e ausili di protezione) calerà sensibilmente ritornando ai livelli pre-pandemici oppure se sarà inaugurato un nuovo stile di vita nel cui paniere compariranno stabilmente anche beni in precedenza di scarso interesse. Ancora non sappiamo se il ritorno al lavoro, per le categorie obbligate ad una chiusura forzata, avverrà nella sua forma tradizionale ovvero lo #smartworking, che sta salvando molte attività dalla chiusura ove praticabile, continuerà ad essere esercitato alleggerendo il traffico pendolare delle grandi metropoli e delle città. Ed ancora non sappiamo se torneremo a frequentare i ristoranti, riducendo il consumo di prodotti alimentari (e quindi gli acquisti presso la distribuzione organizzata) o se riprenderemo la consuetudine di cucinare meno ordinando i pasti alle catene di food delivery.

E allora come ci si prepara al cambiamento? Se vi è piaciuto l’articolo condiviso su LinkedIn (“Il mondo non sarà mai più come prima. Come pensi che il tuo modello di business possa rimanere invariato?”) il nostro guarda allo stesso tema da un’altra angolazione, quella di prendere coscienza della rilevanza delle relazioni con la propria organizzazione (una delle sei aree relazionali strategiche nell’ambito dell’offerta di formazione di Moovs*) per essere pronti alla ripartenza quando ciò avverrà.

* già pubblicate: le relazioni con i clienti (Il cliente è davvero al centro delle vostre attenzioni?) e le relazioni con i collaboratori (La vostra è già un’organizzazione ad alte prestazioni?)

Parlare di relazioni con l’organizzazione significa toccare temi scottanti come leadership, gestione del cambiamento, competenze, sviluppo delle capacità. La nostra gamma di interventi di apprendimento include metodi integrati che aiutano un'organizzazione a mantenere vitale la "relazione con sé stessa". Sia per quanto riguarda il quadro generale che gli aspetti strategici nel campo delle operazioni commerciali (efficienza, qualità, trasformazione delle imprese).

Leadership

Leader si nasce o si diventa? Come si può acquisire la leadership? Se l'influenza esercitata sui collaboratori è un fattore cruciale per il successo di un manager, allora guardare alla propria esperienza nel contesto di un quadro pratico, imparando a conoscere i propri punti di forza e di debolezza è un passo importante verso una maggiore efficacia della propria gestione. Il programma messo a punto da Moovs tratta le cose importanti da fare e quelle da evitare, la differenza tra gestione e leadership e le aree sulle quali focalizzarsi per migliorare i risultati, come qualità, finanze, processi, servizi ecc.

Gestione del cambiamento

Quando cambiare è imperativo, i cambiamenti organizzativi sono per molti manager un ostacolo difficile da superare, perché la parola stessa è fonte di ansia per le persone. Come ci si prepara a fronteggiare le domande da parte dei dipendenti? Come condurre queste sessioni? Quali stili di leadership è opportuno esercitare? Cosa dire, cosa non dire e perché? Con il nostro aiuto sarete in grado di muovervi autorevolmente in uno scenario incerto e potrete affrontare resistenze e incertezze di fronte ai cambiamenti, applicando uno stile di leadership efficace per il cambiamento dei processi.

Team building e coaching

Il team coaching è uno stile specifico di gestione e supporto dei team, focalizzato sullo sviluppo dei suoi componenti. Il coaching, quando applicato al team, garantisce miglioramenti significativi nella comunicazione e nella cooperazione tra individui, che imparano ad allinearsi meglio tra loro ed a far emergere le qualità reciproche. Come conseguenza, le prestazioni migliorano ed il team diventa molto più dell’insieme dei suoi componenti. Il coaching rivolto a manager ed executives, invece, è finalizzato ad acquisire un elevato grado di fiducia e abilità nel coaching verso i propri collaboratori, oltre alla capacità di allenare il team a raggiungere progressivamente prestazioni più importanti ed alla capacità di costruire una cultura fatta di miglioramento delle prestazioni, maggiore coinvolgimento e senso di responsabilità.

Conclusioni

Una leadership debole o una non adeguata preparazione ad affrontare le sfide imposte dal cambiamento potrebbero ledere (quando non mettere a repentaglio) gli sforzi per far ripartire le attività compromesse dalla chiusura imposta dal Covid-19. Un intervento tempestivo potrà aiutarvi non solo a farvi trovare pronti ma anche a cogliere nuove opportunità che un mondo in trasformazione epocale (non solo a causa della pandemia) richiederà. GoodGoing! si candida ad affiancarvi con le sue competenze e l’intera gamma di servizi di formazione di Moovs. Per contatti ed informazioni scriveteci a: info@goodgoing.it.

Informazioni sull'autore
Stefano Carlo Longo
stefano.carlo.longo@goodgoing.it
Stefano Carlo Longo ha una lunga carriera di “innovatore” nel mondo dell’ICT, maturata in funzioni direttive nell’ambito commerciale, del marketing e della consulenza presso alcune tra le più importanti società internazionali, tra cui EY, Atos e Adobe. Co-fondatore di una società di eCommerce dedicata ai vini di alta gamma e investitore in una start up in ambito Mobile Engagement in rapido sviluppo (MobileBridge), ne promuove la presenza presso clienti e partner.

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