Annunci di lavoro e Curriculum Vitae: istruzioni per l'uso

Gli annunci di lavoro pubblicati su internet o sulla stampa sono uno dei canali di collegamento tra domanda e offerta di lavoro e quindi in generale non si possono trascurare nella ricerca di opportunità professionali. Ci vogliono però alcuni accorgimenti nell’utilizzarli come canale di ricerca del lavoro.

Figure per Annunci di lavoro e curriculum vitae

L’annuncio non costa

E’ vero che rispetto ad una volta, quando si scriveva lettera e cv (magari a macchina) e si stampavano o fotocopiavano e si imbustavano e si pagava il francobollo… oggi sembra tutto facile. Una mezz’ora davanti al computer e ho spedito 20 cv, se non di più, e il mio dovere di “ricercatore di lavoro” l’ho fatto!

Bugia!!!
Ho fatto finta di cercare lavoro.
In primis perché devo usare anche altri canali e poi perché la risposta veloce non paga.

Meglio è:

Selezionare l’annuncio

Avendo in mente cosa si cerca (frutto del lavoro fatto in precedenza di preparazione alla ricerca operativa del lavoro) seleziona gli annunci. Scegli un annuncio e leggilo bene. Verifica se hai i requisiti fondamentali richiesti come obbligatori, che si riferiscono tipicamente agli studi, agli anni di esperienza, al tipo di aziende o mercato in cui aver maturato esperienza. Non è tramite un annuncio che si cambia settore in cui lavorare.

Verificare i contatti

A questo punto si verifica se ci sono dei contatti con la società (di selezione o l’azienda direttamente) o con la persona che fa la selezione. In tali casi sarebbe meglio cercare il contatto diretto. Ciò vale in Italia per la maggior parte delle aziende. In un mondo più moderno ed evoluto ci saranno solo le candidature via web (“web applications”), ma ciò per ora non vale sempre in Italia (anzi, quasi mai).

Motivare la candidatura

Sarebbe utile scrivere qualche riga di motivazione della candidatura: non solo il riferimento all’annuncio, ma una breve presentazione che metta in evidenza la connessione tra quanto richiesto e quanto puoi offrire. Si tratta di fare il lavoro che fa il selezionatore quando riceve il cv. Volete mettere ricevere una mezza pagina che dice che vado bene con i fatti? Mi risparmia un po’ di lavoro e di sicuro attira la mia attenzione sul cv, che è poi l’obiettivo che mi prefiggo inviando il cv, no???

Lo stile deve essere sempre professionale e personale solo quel tanto che serve per essere empatici o spiegare una situazione particolare.Una mia amica ed ex collega, Laura, dopo anni di pausa per via della adozione internazionale di una bambina e la sua cura nei primi anni di ambientamento in Italia, ha voluto riprendere a lavorare. Ha selezionato delle aziende, ha scritto una lettera di marketing in cui questo fatto veniva messo in evidenza (non il solo!) e ha trovato dall’altra parte una persona della Direzione Risorse Umane sensibile al tema, anzi con un’esperienza simile. E’ stata presa in considerazione e a seguire ha superato le selezioni e lavora!

Certo i commenti e le frasi inutili e banali meglio tralasciarli.

Scrivere che uno si trasferirebbe a Vienna perché è una bella città suona ridicolo? Eppure lo scrivono nelle loro lettere di marketing anche ex dirigenti di multinazionali!

Troppe candidature generano frustrazione e spam nella rete, che ci ritorna come un boomerang.

  • Se dopo mesi conto di aver inviato 600 cv e non aver fatto un colloquio, penserò non tanto ai francobolli risparmiati, ma alle aspettative deluse e ciò avrà un “prezzo” in termini di frustrazione.
  • In più, mandando cv non mirati, ho contribuito a generare “rumore” che non permette alle selezioni di essere efficienti e questo si rivolta di nuovo anche su di me.
    Pensa a quando ti lamenti perché il selezionatore non ti risponde. Ma se riceve cv “a vanvera” e in quantità come fa? Il selezionatore non legge tra le righe del cv per capire che se ci candidiamo per una posizione di direttore di stabilimento lo possiamo fare anche se sul cv c’è scritto che mi sono occupato di IT tutta la vita, no? O almeno non funziona così, quindi meglio riflettere su come funziona questo mercato e adeguarvisi, se si vuole ricercare lavoro tramite gli annunci.

Detto ciò, meglio una spedizione in più che una in meno (di numero però!).

E come mi ha suggerito una persona che ho seguito da vicino nella sua ricerca, ci vuole anche qui metodo e applicazione.

Federica si alzava come di solito (cioè come quando andava a lavorare regolarmente) e si dedicava per un’ora o due agli annunci su internet (Linkedin compreso) in modo da intercettare i nuovi annunci appena pubblicati (ricordate quanto dicevo sopra sulle centinaia di cv che arrivano?). Si dedicava poi ad altro e nel pomeriggio o la sera faceva un nuovo check in modo da verificare se c’erano degli aggiornamenti sulle candidature e rispondere subito.

Il web viaggia veloce e noi dobbiamo seguirlo. Non ha senso guardare gli annunci una volta ogni tanto e rispondere dopo averci dormito sopra alcuni giorni…Idem se si riceve un feed-back da parte di un selezionatore: meglio rispondere subito e non frapporre week-end, vacanze o che altro!

Cogliere l’attimo per favore!

E il metodo vale sia per l’Italia sia per l’estero. La selezione ha i suoi metodi che sono abbastanza comuni e condivisi almeno per quanto detto sopra!

Informazioni sull'autore
Cristina Gianotti
cristina.gianotti@goodgoing.it
Cristina Gianotti si occupa da oltre quindici anni di Coaching - Career, Executive e Business Coaching – a supporto di: manager, professionisti, imprenditori interessati a investire su stessi e sulla propria crescita professionale. Viene da un background di consulenza direzionale, management e imprenditoria. Nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro "E' facile cambiare lavoro se sai come fare" con bookabook. Nel 2018 il suo secondo sul networking: "Connecting Dots: il networking, questo sconosciuto".

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